WordPress – Webdesigner italiani a confronto

Che WordPress sia il mio CMS preferito, bhè, penso proprio che si sia capito facilmente. La mia passione per WordPress mi ha portato a farmi una domanda: cosa pensano i colleghi webdesigner di WordPress?
Cosi, per non essere banale, ho pensato di chiedere sottoforma di intervista ad alcuni colleghi webdesigner italiani diversamente dislocati nella penisola, per capire se da una regione all’altra ci siano dei “trends” di utilizzo dei cms.

La scelta è caduta su:

  • Giuliano Ambrosio – Torinojuliusdesign.net
  • Laura Gargiulo – Milanoitalianwebdesign.it
  • Tommaso Baldovino – Firenzetomstardust.com
  • Salvatore Sodano – Napoliyeswebcan.it
  • Marco Olivetti – Romamarcolivetti.it
  • Andrea Leti – BariQuest’ultimo mi sa che lo conosco. mmmh… 😀

Quanto tempo dedichi allo sviluppo di un tema wordpress (in media) e quali strumenti utilizzi?

  • Giuliano Ambrosio: Di solito per lo sviluppo di un tema complesso in piattaforma WordPress più grafica da zero il tempo medio è di 6/7 giornate calcolando anche la fase di debugging.Gli strumenti che uso e che consiglio vivamente sono Adobe Dreamweaver per lo sviluppo codice HTML + CSS e quant’altro e Adobe Photoshop per la grafica del template.Durante lo sviluppo web e debugging utilizzo in particolar modo il browser Firefox con la sua estensione Firebug, per controllo in tempo reale di modifiche su codice e compatibilità browser.
  • Laura Gargiulo: Non potrei fare una media perchè passo da progetti di semplici blog template, a siti completamente personalizzati e piuttosto complessi. Come sai con WordPress oramai si può fare tutto.Diciamo che per un blog template con grafica personalizzata, dalle tre prove grafiche alla messa online può passarci (esclusi i tempi del cliente e altri lavori in corso) una settimana lavorativa o poco più. Gli unici strumenti a mia disposizione sono Photoshop, Dreamweaver, codex.wordpress.org e tanta pazienza 🙂
  • Tommaso Baldovino: E’ difficile dare una risposta, perché ogni tema ha delle caratteristiche differenti a seconda delle esigenze che si hanno. In ogni caso dedico sempre molto più tempo alla fase di progettazione iniziale, allo studio dell’architettura dell’informazione e alla realizzazione della bozza grafica.Convertire il risultato in un tema WordPress è questione di pochi giorni di lavoro, mentre la fase precedente può richiedere anche diverse settimane.
  • Salvatore Sodano: Dipende dalla complessità del progetto. Per temi semplici,  escludendo la realizzazione grafica del layout (che è la cosa dove impiego più tempo), contatti con il cliente, preventivi ecc, mi prendo almeno una settimana per convertire in Xhtml+Css il tema, per renderlo compatibile con tutti i browser più usati e per l’implementazione in WordPress. Segue la fase di testing e ottimizzazione per i motori di ricerca.Gli strumenti che utilizzo sono l’insostituibile Photoshop con il supporto di Illustrator per la grafica e Aptana e/o PSpad come editor. Come Framework Css uso 960Grid, e alcuni plugin per Firefox  e servizi online per verificare passo passo l’accessibilità e la validazione W3c.
  • Marco Olivetti: Il tempo di realizzazione di un tema wordpress varia in base alla sua complessità. In generale, presupponendo un lavoro costante ad un progetto di tipo classico blog e avendo già una grafica pronta, non più di qualche giorno per l’integrazione col cms.Gli strumenti sono quelli di tutti i lavori, Coda per il codice e Photoshop per la grafica.
  • Andrea Leti: Per la realizzazione di un tema wordpress, in media ci metto 1 settimana. Lavorando molto con il webmarketing e dovendo adattare anche le singole pagine per determinati fini economici spesso si arriva anche a 10 giorni o poco più compresa la fase di testing.Anche io sono il linea con la quasi totalità dei presi in causa utilizzando esclusivamente Dreamweaver e Photoshop con il supporto di Illustrator giusto per alcune particolari forme per cui nemmeno i tracciati di Photoshop garantiscono una buona qualità.

Con il sempre crescente numero di temi WordPress a basso costo, finiremo tutti per diventare gli operai dei grandi Marketplace?

  • Giuliano Ambrosio: Non penso, anzi diventeremo quelli che configurano e implementano caratteristiche che non sono esistenti nel tema di partenza.Spesso mi è capitato di utilizzare dei template gia realizzati per delle loro caratteristiche grafiche e funzionali interessanti. Da quei temi sono nati dei progetti molto diversi a volte con funzionalità ancora più sviluppate per l’esigenza del cliente.
  • Laura Gargiulo: Direi di no. I template a basso costo possono andare incontro alle esigenze di clienti che hanno un piccolo budget da spendere, ma li metto sempre al corrente che nonostante le personalizzazioni sul template acquistato, potranno sempre incontrare un sito del tutto simile al loro. Per fortuna c’è chi ha necessità di personalizzazione totale, ed è lì che intervengo io.
  • Tommaso Baldovino: Tutto dipende dalle esigenze. I temi a basso costo possono andare bene in molti casi, ma non in tutti. Quando serve un tema esclusivo l’unica soluzione è realizzarlo su misura, ed è lì che un professionista può fare la differenza.
  • Marco Olivetti: Beh spero proprio di no! Non sviluppo in maniera prioritaria per WordPress, ma sono dell’opinione che i temi già pronti non vanno bene per tutti sempre e comunque. Sicuramente fanno un lavoro di scrematura, ma ci sono un sacco di aziende che invece hanno bisogno di un lavoro fatto su misura e confezionato sulle loro esigenze e difficilmente si accontenteranno di un tema già fatto. È lo stesso discorso che si fa con i siti web a 100 euro.
  • Salvatore Sodano: Non temo chi propone siti a 100 euro e tantomeno i Marketplace.Io credo che il web è talmente vasto che ognuno di noi può scegliersi, in base alle proprie competenze e ambizioni, la propria nicchia di mercato e il target al quale fare riferimento.Il ragazzino smanettone, che si accontenta di produrre in 10 ore siti a 50 euro, il web designer che vende i propri temi sui marketplace e punta alla quantità, e l’esperto che preferisce realizzare un progetto ogni 2 mesi curando i minimi particolari e offrendo un servizio professionale, in un mondo ideale potrebbero convivere tranquillamente. Il macellaio sotto casa a cui serve il sito solo per scrivere l’indirizzo sulle buste della carne andrebbe dallo smanettone, il negozietto o la piccola azienda ai quali il sito serve solo come vetrina si affiderebbero ai marketplace,  mentre le grandi aziende o chi ha bisogno di un servizio professionale per ampliare la propria attività su internet, saprebbero che non potrebbero fare a meno di commissionare  dei professionisti.Quel che mi preoccupa è la cultura del web che in Italia è poco diffusa o sbagliata … fino a quando esisteranno grandi aziende con  il figlio del “compare di cresima” come responsabile marketing che si affidano allo smanettone, o al contrario persone che non hanno conoscenza del mezzo e con necessità non trascendentali incorrono in  web designer sanguisughe che gli fanno pagare 2.000 euro per una pagina creata con Frontpage, le vere potenzialità che un sito internet può offrire non verranno mai fuori.
  • Andrea Leti: Valutando che i grandi Marketplace hanno una visibilità non indifferente, io credo che alla fine, finiremo tutti per realizzare i prodotti dei marketplace, non come unica via di fuga ma come ulteriore possibilità di guadagno. Non tutti sono capaci di utilizzare i temi premium.L’unica cosa problematica è che cosi facendo potrebbero nascere delle concorrenze sleali.

Molti webdesigner promuovono attraverso programmi di affiliazione, i temi WordPress dei marketplace. Come ritieni, giudichi questa scelta?

  • Giuliano Ambrosio: Sicuramente è un’ottima strategia per rendersi visibile in tutta questa concorrenza e web designer esperti del settore. Creare template originali e diffonderli tramite marketplace ti permette di avere un certo numero di visibilità e affinare le proprie conoscenze inserendo sempre nuovi lavori aggiornati in portfolio.
  • Laura Gargiulo: Utile, lo faccio anche io, più che altro perchè con l’affiliazione poi guadagno crediti e posso scaricare gratuitamente quei template che mi servono.
  • Tommaso Baldovino: Tutto è lecito.
  • Marco Olivetti: Ognuno è libero di fare quello che vuole, se pubblicizzano prodotti di affiliazione è una loro scelta. L’importante è che sia segnalato che sono link di affiliazione.
  • Salvatore Sodano: Non ci vedo niente di male. In fondo qualsiasi web designer che utilizza nei propri blog Ad Sense si trova a promuovere cose molto peggiori  (loghi a 10 euro, siti a 39,90 euro ecc).Anzi avendo una visione ottimista della cosa, si potrebbe vedere come un opportunità: sento in giro di persone che si sono improvvisate web designer per un giorno, hanno acquistato il loro tema e poi non sono riusciti nemmeno a metterlo online, oppure non hanno potuto personalizzarlo magari aggiungendo un semplice form  nella pagina contatti. In questo modo avviene una selezione naturale, perché le persone veramente interessate ad un servizio professionale si renderanno conto che quel di cui hanno bisogno sono servizi personalizzati e persone professionali.
  • Andrea Leti: Personalmente non ho ancora pubblicizzato i temi dei marketplace.

Quale aspetto di WordPress ti piace di piu? Quale non sopporti?

  • Giuliano Ambrosio: Gli aspetti che amo di WordPress sono i suoi plugin e la possibilità del suo CMS di adattarsi in ogni modo in qualsiasi layout grafico si voglia realizzare e infine la sua affinità con i motori di ricerca in particolare Google. Quello che non sopporto di WordPress sono gli aggiornamenti, sicuramente utili, ma spesso noiosi da  aggiornare e complicati qualora vadano in confilitto.
  • Laura Gargiulo: La semplicità di comprensione dell’admin ma anche della parte di sviluppo, nonché la multifunzionalità grazie alle migliaia di plugin esistenti in rete (a proposito, un grazie immenso agli sviluppatori di plugin!). Non saprei dire una cosa di WordPress che non sopporto 😉
  • Tommaso Baldovino:Mi è sempre piaciuta la semplicità di utilizzo ed apprezzo molto gli aggiornamenti di WP 3.0, a partire dai menu personalizzabili. E’ vero però che molte parti di codice lasciano a desiderare, spesso per poter mantenere la retrocompatibilità
  • Marco Olivetti: Di wordpress mi piace il suo essere click-and-go.  Se hai bisogno di andare online in maniera molto rapida wordpress te lo permette in 5 minuti. Il tempo di installare il software e cercare uno tra i tanti template in giro e puoi già pubblicare post.Non supporto invece il sistema di template. Vorrei poter fare molte più cose, in maniera più semplice, non come si è costretti adesso, usando magari plugin che non fanno esattamente quello che vuoi tu. Oltretutto bisogna conoscere il php, e non tutti hanno la possibilità e il tempo di studiarlo, ci vedrei bene un sistema tipo smarty.
  • Salvatore Sodano: La cosa che mi piace di più di WordPress è la facilità di utilizzo e le molteplici possibilità di personalizzazione che offre. Arma in più la vasta community di supporto alla quale far riferimento e le documentazioni veramente complete dalle quali attingere.Quel che non sopporto è la ridondanza del codice causa anche della lentezza di WP.Basta così … anzi no, non sopporto quei plugin colmi di righe di codici inutili e quelli pieni  di  errori  di validazione. Miei cari sviluppatori di plugin sono stanco di perdere le ore a correggere gli errori di validazione causati dai vostri plugin e sono stanco di ripetere le stesse correzioni dopo ogni  gli aggiornamento. Ecco, mi sono sfogato 😀
  • Andrea Leti: l’aspetto che adoro di WordPress è la possibilità di trasformare questo cms in qualsiasi sito, sia un ecommerce, una membership o altro con una semplicità mostruosa.A differenza di Joomla, per esempio, ritengo il pannello admin assai meno complesso e con una interfaccia molto familiare a quella di Microsoft Word che tutti conoscono, che permette dunque un facile orientamento da parte dei neofiti.

Cambieresti qualcosa di WordPress?

  • Giuliano Ambrosio: Mi piacerebbe avere la possibilità tramite progettazione di modificare a mio piacimento il back-office. Spesso bisogna modificare anche quello, lo si puà fare tramite plugin o codice, ma si potesse integrare una gestione più intuitiva sarebbe interessante.
  • Laura Gargiulo: Assolutamente no, cambierei invece tutti gli hosting che non lo supportano (e credimi sono ancora tanti).
  • Tommaso Baldovino: Va bene così com’è, se ho esigenze diverse preferisco prendere in considerazione un’altra piattaforma.
  • Marco Olivetti: Ormai wordpress è diventato un sistema usato da milioni di persone, forse è il momento di fare il passo successivo e diventare un cms più completo piuttosto che rimanere un sistema blog standalone dipendente da centinaia di script di autori diversi.
  • Salvatore Sodano: Se utilizziamo  WordPress come piattaforma di personal publishing ovvero il motivo per cui WP è stato creato non cambierei niente. I problemi nascono quando si vuole utilizzare WordPress come CMS per creare siti complessi o CRM, ma con la versione 3.0 anche verso questo senso sono stati fatti passi da gigante.
  • Andrea Leti: Come funzionalità nulla, l’unica cosa che cambierei è la gestione del database. WordPress sporca troppo il database. E’ vero che è facilmente risolvibile per chi ha dimestichezza, però non tutti possiedono le conoscenze per poter effettuare un backup senza utilizzare plugin.

A quale plug-in non potresti assolutamente rinunciare? (Akismet escluso)

  • Giuliano Ambrosio:  Per ora mi sono innamorato del plugin Ozh’ Admin Drop Down Menu, che ti permette di modificare la visualizzazione del back-office in modo più lineare e diverso dalla versione di default.
  • Tommaso Baldovino: Google sitemaps, e se mi concedi altri due nomi aggiungo WordPress database backup e Viper’s video quicktags
  • Marco Olivetti: All in One SEO, lo installo subito dopo akismet, ormai non posso più farne a meno. Molto utile anche se ben lungi dall’essere perfetto.
  • Salvatore Sodano:In realtà sono 4 i plugin che ritengo indispensabili. Ma il PLugin (con la  P e anche la L maiuscola)  che adoro anche se molti non lo ritengono indispensabile, è All in One Seo Pack. Sono troppo legato ad All in One è un amico fedele che mi accompagna nell’ottimizzazione dei blog per i motori di ricerca.
  • Andrea Leti: Proprio perchè non sopporto il fatto che WordPress sporchi troppo il database, non volendo modificare il file di configurazione, consiglio a tutti WP-Optimize. Una vera manna dal cielo soprattutto un’attimo prima del backup.

Il confronto è finito da quanto scritto si evicono molte cose e se ne scoprono altre.

Ti è piaciuta questa mia iniziativa?