Facebook o Instagram? Come promuoversi al meglio?

Quello che riporto qui sotto è uno degli studi che porto avanti tutti gli anni e che prende in considerazione grandi masse di dati da elaborare, grazie anche a tutti gli strumenti che pago a caro prezzo mensilmente, che mi servono come strumento di lavoro, noi ci nutriamo di dati.

L’argomento? Social DATA!

Cosa sono? Sono praticamente l’insieme delle “azioni” che si verificano sui social network.

In questo studio sverginiamo quelle che sono state le azioni su Facebook e Instagram.

Ecco le considerazioni che devi farti a fine post:

  • L’importanza di una comunicazione a lungo termine in modo autorevole incrementa inequivocabilmente la percezione del brand e questo livello di comunicazione avvicina persone di un livello più alto.
  • Come gestire le tue prossime pubblicazioni.
  • Come gestire le tue prossime mosse sui social

Iniziamo con l’analisi.

Quello che ti riporto è uno studio effettuato su grandissime quantità di dati estratti dalle attività di 50 top brand e 350 milioni di investimenti pubblicitari in Ads su queste piattaforme in tutto il mondo.

Quello che ti riporto è uno studio riferito all’ultimo quadrimestre del 2019, quindi dati freschi.

Tieni presente che questi dati e queste valutazioni si fanno sempre a chiusura del dato e mai a dato in corso.

Cominciamo subito con la domanda delle domande: FACEBOOK O INSTAGRAM?

Mettiamoli a confronto!

Instagram si è ulteriormente radicato come piattaforma che detiene il coinvolgimento dell’utente più alto (che non vuol dire interazioni con i post!!). Questo dovuto prevalentemente all’altissima presenza di giovani che fra un meme e l’altro interagiscono molto con i post attraverso #hashtag e cuoricini

Il che è assolutamente in linea con una generazione “social” fatta di poche parole e di molti post.

NON CI SCANDALIZZIAMO PIÚ NEL VEDERE UN RISTORANTE PIENO DI PERSONE CON LA TESTA SULLO SMARTPHONE.

Questo accade perché i giovani di oggi sono nati vedendo i genitori con uno strumento fra le mani, che bene o male era già uno smartphone. Quando ero piccolo io (ho 36 anni di bellezza) era assai se c’erano i giornali in casa.

I miei figli hanno già visto gli smartphone quando sono nati perché noi i primi eravamo curiosi utilizzatori di questo strumento.

Un neonato che, come istinto primordiale e soprattutto evolutivo ha la parte del cervello antico più evoluta (ovvero la parte che del cervello che sta dietro la nuca, quella parte del cervello atta alla sopravvivenza della specie, quella che REALMENTE ti fa decidere…), vede un adulto fin dai primi sguardi con questo coso in mano, fargli delle foto, fare dei selfie considera quell’oggetto uno strumento fondamentale per la comunicazione.

E questi livelli di comunicazione via smartphone e tablet agiscono sulla propria vita, comunicando prevalentemente attraverso immagini.

Questo la dice lunga sul concetto di percezione e noi possiamo sfruttare pesantemente Instagram per cementare il nostro posizionamento lavorando con immagini super attinenti che lavorano sulla PERCEZIONE DEL BRAND, DEL TIPO DI PERSONE CHE LO FREQUENTANO, DEL TIPO DI DONNA/UOMO CHE CI LAVORA.

Deve essere inequivocabile la vostra comunicazione su Instagram.

Tuttavia, Socialbakers fonte autorevole di Social Analytics, afferma che stando al secondo quadrimestre 2019, la dimensione del pubblico su Instagram è la stessa di Facebook. Questo può voler dire prevalentemente una cosa: Facebook è riuscito a far aprire un doppio account a tutti per integrare e intrecciare i comportamenti sociali sia su Facebook che su Instagram che, ora vedremo, sono assai differenti.

INTERAZIONI.

Le interazioni invece sono molto simili in termini di numeri.

Nell’ultimo anno, le interazioni di Instagram sono arrivate quasi nello stesso punto esatto in cui Instagram è partito nel 2018.

distribuzione post social facebook instagram tipi di post facebook

Un dato interessante è che le interazioni dei post INSTAGRAM SONO PIÚ ALTE DEL 20% A FINE ANNO.

Sarà l’effetto del natale, i regali, gli alberi o le prime nevicate.

Sia su Instagram che su Facebook le interazioni SCHIZZANO IN ESTATE e questo è ragionevole considerando le nudità, i costumi da bagno e i paesaggi pubblicati nei post che richiamano la libertà, i viaggi e gli stimoli sessuali. Questa è una chiara indicazione che gite fuori sede come iniziative in spiagge o altro potrebbero darvi una buona visibilità nella vostra area d’azione.

“Andrea tu vivi a Bari e hai il mare e se non ho il mare nelle vicinanze?” Un lago, un fiume…una cacchio di bacinella d’acqua vanno bene! Esistono sempre le piscine!

Quando vivevo a Milano, in viale Monza 23, il “mare in settimana” era la piscina.

Torniamo ai numeri delle interazioni… Su Facebook i numeri sono solo un segno di spunta in basso rispetto a dove erano a giugno 2018.

DISTRIBUZIONE DEI TIPI DI POST SU FACEBOOK E INSTAGRAM.

Facebook:

  • Immagini: 69,9%.
  • Video: 16,6%.
  • Link: 10,1%.
  • Status: 3.1%.
  • Video Diretta: 0.4%.

Instagram:

  • Immagini: 73,5%.
  • Video: 13,7%.
  • Caroselli d’immagini: 12,7%.

Le immagini rimangono l’elemento più pubblicato.

Siamo davvero tanto affezionati alle foto.
La foto stampa il tempo in effetti.

Le immagini rimangono il contenuto preferito, o meglio più pubblicato, in entrambi i social dove vede ovviamente Instagram prevalere su Facebook sforando l’85%!

INSTAGRAM NASCE PER LE IMMAGINI NON PER DISCUTERE E CONVERSARE.

Interessante e curioso questo aspetto perché dove ci sono immagini per l’85% dei casi si potrebbe pensare che pubblicare video potrebbe rivelarsi un fattore differenziante.
E invece no.

Pochi utenti Instagram apprezzano i video.

Stesso discorso sui video per Facebook nonostante tutto si utilizzano video su Facebook per solo il 16,6% questo perché fare video è indubbiamente molto più impegnativo.

La pubblicazione di video è decisamente cresciuta del 5% su Facebook rispetto agli anni trascorsi.

E qui una piccola lezione di posizionamento, vi siete chiesti come mai è esploso TikTok?

Il mercato ha lasciato un posto vuoto AI VIDEO.

TikTok è IL NUOVO SOCIAL NETWORK DEI VIDEO!
PUNTO!

“Andrea ma che diamine dici e YouTube dove lo metti?”

YouTube oggi si è trasformato nel SECONDO CANALE DI INTRATTENIMENTO AUDIOVISIVO DOPO LA TV E ED È il SECONDO MOTORE DI RICERCA AL MONDO.

Non è un social network.
Probabilmente non lo è mai stato.

È UN SERVIZIO.

TikTok nasce come social network musicale. Si è TRASFORMATO in un Social Network di intrattenimento video.

Spotify, davvero orientato sulla musica,
ha preso il posto di Tiktok.

Ma non è un Social Network! È un servizio.

Perché nasce Spotify?

Perché Spotify ha cambiato le abitudini, in meglio, di chi apriva YouTube soprattutto per ascoltare la musica.

LEZIONE DI POSIZIONAMENTO 2: DOVE ESISTE UN PUNTO DEBOLE NELLA CONCORRENZA SI APRE UNA OPPORTUNITÀ.

“PRENDI UN PUNTO DEBOLE DELLA CONCORRENZA E TRASFORMALO NEL TUO PIÚ GRANDE PUNTO DI FORZA”.

Capisci perché è FONDAMENTALE analizzare il mercato e la concorrenza prima di tutto?

Perché se sbagli lo strumento hai tempo di rimediare, ma se sbagli il posizionamento poi devi rifare tutto da zero!

Non funzioni o funzioni a fatica.

MA SOPRATTUTTO NON PUOI PERMETTERTELO!

Ritornando ai dati…Molto curioso il fatto che ci sia il 12,7% di caroselli immagini su Instagram.

Che su Instagram si rivela il migliore tipo di post in termini di INTERAZIONI ORGANICHE!

Quindi un buon test da fare è quello di postare un post carosello una volta a settimana facendo vedere le fasi di un lavoro step by step.

📌 Da testare sicuramente! SEGNATELO!

Nel frattempo, lo stesso potenziale è presente su Facebook Live, che è di gran lunga il leader della piattaforma nelle interazioni, il che vuol dire che Facebook è il social network con il maggior numero di INTERAZIONI, ma le dirette vengono utilizzate in solo il 0,4% dei casi.

E indovinate quali sono i contenuti con più interazioni di tutti?

Proprio le dirette. Ma non le fa nessuno. Quasi nessuno.

Ovviamente durante una diretta video il numero di interazioni sale vertiginosamente anche perché ci sono: curiosi, parenti e amici.

“Grandee”
“Ciao!”
“A me non si sente!”
“Mi sentite?”
“Si ti sentiamo”.

Ma questo non è necessariamente un male (!) perché innalzano la reach organica della tua pagina facebook che oggi organicamente mostra i tuoi post a solo l’1% scarso delle persone che hanno messo mi piace alla tua pagina.

Cos’è sta Reach Organica??? Parla potabileeeee!

OK, respira prendi un bicchier d’acqua e continua a leggere…

Per reach organica facebook intende il pubblico che ha messo mi piace alla pagina e che vede i tuoi post gratis.

Ma i like non servono a niente…

Si, quelli che… tu hai il negozio a Bari e il like (il mi piace) te lo mette quello di Valencia!!

Se la tua intenzione è solo pagare facebook per il traffico a pagamento, ok bene, puoi anche ragionare in questi termini è tattica anche quella, ma se aumentare l’interazione significa sfondare il limite dell’1% (scarso) di pubblico che facebook ti da gratis, e se le live sono il formato di post più coinvolgente, perché non fare delle live per aumentare il numero di interazioni che di conseguenza ti permette di aumentare la reach organica sempre di più e dare più visibilità al tuo pubblico?

Si lo so ti ho fatto il nodo alla testa.

Facciamo 2 conti alla femminile:

  • Se ho 1000 like alla pagina: il mio 1% è pari a 10 persone.
  • Se ho 1500 like alla pagina: il mio 1% è pari a 20 persone.
  • Se ho 2000 like alla pagina: il mio 1% è pari a 20 persone.

Andrea tutto sto casino per 10,15 o 20 persone?

Guarda che ti dico. Si!!!!
E ti rivelo un segreto.

Nel mio gruppo di studio segreto “SOCIAL ALCHEMY”,
un gruppo di studio privato nel quale marketers e futuri marketers effettuano con me dei test sui social, effettuiamo (indovina?) dei test di engagement (interazione) su Facebook e Instagram e col tempo (anzi dal marzo 2019) abbiamo individuato più o meno una sorta di matrice che cambia nel tempo.

Vi riporto pari pari il post dal mio gruppo fb segreto, nascondendo i riferimenti per quanto possibile

🔴 INIZIO DEL POST CON I MIEI STUDENTI.

RISULTATI DEL TEST 0003/2019.

OBIETTIVO INCENTIVAZIONE CONDIVISIONI: CONDIVIDI E COMMENTA IL VIDEO.

Il 14 Gennaio ho pubblicato il video [XXXXXXXXX].

Ho chiesto a chi mi segue di condividere e commentare il video.

La risposta non è stata impattante come anni fa solo 11 condivisioni indotte ma che mi hanno permesso di calcolare ancora meglio la % di reach organica che più o meno facebook regala alle pagine quando qualcuno condivide un post.

Ogni condivisione del post ha portato mediamente un aumento di reach organica che si aggira in un range fra l’8,70% e il 9,61%.
Questo vale a dire che su una pagina di 1000 iscritti la condivisione di un post porta un aumento di portata organica fra le 85 e le 100 persone (Arrotondando per eccesso).

Numeri che vengono incrementati in una % non ancora identificata in base alla capienza di mi piace della pagina al momento della pubblicazione del post.

Cosa ha prodotto un test di questo tipo: Il numero di mi piace alla pagina non è salito in modo evidente. Anzi una crescita pessima dell’ 1% (ragionevole considerando il focus orientato alla condivisione di questo video) ma questo spesso dipende da tanti fattori e soprattutto non era oggetto del test.

Sicuramente ha prodotto VALORE e AUTOREVOLEZZA.Dopo qualche giorno ho ricevuto 2 richieste di realizzazione.

“Ciao XXXXXXX ho visto il video su facebook….” di cui 1 era già una persona che orbitava attorno a me e un’altra era una perfetta sconosciuta. Ho chiuso un preventivo che era rimasto pending, e che per me era già considerato ormai perso ma che è stato “riattivato” da questo video.

Un fottuto video fatto pure con il cellulare ha portato 2960€ di lavori! E menomale che i like non servono a una mazza!!!

Senza l’aumento dei like ricevuto nella precedente campagna per aumentare i like non avrei probabilmente raggiunto quella portata dei post! Una pagina di 870 like ha raggiunto organicamente dopo 3 giorni dalla pubblicazione 6700 persone!

Dopo 7 giorni ho sponsorizzato a 2€ a post per 2 giorni di durata 1 post al giorno nell’ADA del cliente. Si è verificato un incremento di like NETTI interessante, e di follower interessanti.

Ricordo che i Follower paradossalmente sono più importanti dei liker perché sono i primi che ricevono i post sulle bacheche perché dopo X interazioni con i post della pagina facebook ti trasforma in follower.

E come se sta mischiando le tecnologia di instagram e facebook. Vuoi vedere che ora integra Whatsapp alla pagina?

CONCLUSIONE.

Come terzo test sicuramente ci sono da affinare alcuni aspetti fatto sta che la mia percezione che ogni condivisione fosse bene o male raggiunta da un 10% o meno di utenti non solo era fondata ma adesso ha dei numeri semi-certi cosi come sono certo che facebook ridurrà ancora questa cosa.

🔴 FINE DEL POST CON I MIEI STUDENTI

Cosa è successo qualche mese dopo?

Facebook integrò anche in italia Whatsapp alle pagine, sta facendo le scarpe a Manychat iniziando i suoi bot integrati e ora si prepara a far monetizzare i video come Youtube!

UNO tsunami in continuo cambiamento!

Ok ti lascio con 3 domande, rispondimi nei commenti:

  1. Quali sono le difficoltà che riscontri nella pubblicazione costante sui social? (il tempo, la tecnica, ecc…)
  2. Come gestisci attualmente i contenuti da pubblicare sui social, hai un piano editoriali?
  3. Hai mai delegato questa attività? Se si con quali risultati?

Aspetto le tue risposte!

Ps. Guarda come sono distribuiti i brand sui social…

distribuzione tipi di post

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