Registrare il Marchio: quello che non sai

Hai delegato la creazione di un nuovo logo perchè è tua intenzione Registrare il Marchio?

Hai delegato il restyling o un rebranding alla tua agenzia di comunicazione per la creazione del tuo nuovo marchio registrato?

In questo articolo troverai molte informazioni che potrebbero farti balzare dalla sedia!

Il pericolo di non avere un marchio registrato qual è?

Una bomba ad orologeria sotto il materasso e di conseguenza una potenziale grande rottura di scatole e tanti, TANTI soldi da buttare per non averlo fatto.

È già successo e l’abbiamo fatto.
Di cosa si tratta?

Di salvare il culo ad alcuni Titolari di attività vittime e rei di aver utilizzato un marchio già registrato.

Come l’abbiamo risolto? Purtroppo a spese dell’imprenditore facendo un altro marchio!

Cosa hanno dovuto subire questi imprenditori? Smantellare tutto il negozio e buttare tutti i materiali nonché dover rifare tutto da capo!

Immagina cosa significhi smantellare insegne e tutti quei suppellettili nei negozi ai quali era stato affrancato ovunque il marchio, che purtroppo però ha già un proprietario!

Mi è già successo 2 volte un caso del genere e di dover quindi attivare BrandFatto®, il mio Team di Designer specializzati in Brand Positioning per sistemare la situazione (nel primo caso nel 2007 nell’altro nel 2001!!!).

BrandFatto® - Designer Specializzati in Brand Positioning

BrandFatto® – Designer Specializzati in Brand Positioning

In questi casi di chi è la responsabilità? Del “cuggino”? Di Canva? Dell’agenzia?

Questi imprenditori hanno chiesto i “danni” al grafico che ha creato il disegno del marchio per loro❓ No!

Questi imprenditori avrebbero potuto chiederglielo❓ Nemmeno!

☝🏻 Puoi chiedere ad un Fabbro di costruirti una spada ma non puoi chiedergli i danni se poi questo taglia, ferisce o uccide se la usi!

Nel momento in cui utilizzi e/o DEPOSITI un marchio il responsabile dei diritti, dei vantaggi e degli svantaggi sei Tu e nessun altro.

👨🏻‍⚖️ “Dura Lex sed LEX!” (La legge è dura ma è la legge!)

Il mondo dei marchi registrati è un mondo ostico fatto da interpretazione della legge, molto spesso di giudici assurdi e come sempre la legge non ammette ignoranza.

Se deleghi il marchio a qualcuno non puoi dire “eh! ma io sono un artigiano mica posso sapere queste cose”.

Quello dei marchi registrati, proprio perché è ostico, ma molto sottovalutato, è anche il mondo fatto di persone che ignorano le dinamiche di registrazione di un marchio e che le rende molto spesso vittime di BLUFF! E qui mi viene in mente la famosa scena di poker di Adriano Celentano…❤️ ♠️ ♦️.♣️

Dalla mia esperienza c’è una costante fissa in questo settore:

  • Il 90% delle cause evitate vengono chiuse con un accordo.
  • Il 90% delle cause aperte oggi arrivano dalle richieste di opposizione derivate dalle SIMILITUDINI a volte comprensibili altre volte veramente assurde.

Casi di similitudini ce ne saranno sempre di più.

Le domande di Deposito del Marchio aumentano di anno in anno:

  • Nel 2008 erano circa 84.000
  • Nel 2019 erano circa 160.000
  • Nel 2020 erano circa 176.000
  • Nel 2021 erano circa 184.000
    (dati ufficiali della CCIIAA UIBM)

Cosa non possa essere “simile” oggi è davvero un mistero.

A volte però la similitudine fra marchi registrati nonostante i controlli, verifiche di disponibilità fatte dal grafico o dalle agenzie di marketing PRIMA e dalle ricerche di anteriorità fatte dagli studi legali DOPO, possono non essere sufficienti.

Se il titolare di un marchio registrato anteriore, della stessa categoria o di una simile, ritenesse non sufficientemente distinguibile e differente il tuo marchio dal suo può opporsi alla tua domanda di registrazione del marchio.

Questo significa solo una cosa: devi accettare il rischio per procedere. Questo perchè nessuno, nemmeno gli avvocati che lo fanno per professione potranno mai garantirti che nessuno avanzerà un’opposizione al tuo marchio e, quindi, in nessun caso si può prevedere se qualcuno mai ti verrà a dire: “Il tuo marchio è simile al mio e crea confusione nel settore/mercato”.

Questo passaggio è fondamentale da comprendere nel momento in cui decidi di creare un marchio nuovo.

Quando depositi una domanda di registrazione di un marchio IN ITALIA, la Camera di commercio (nella figura dell’UIBM) si limita a prendere i soldi, farti pagare le marche da bollo, depositare la domanda e….Basta!! Non farà mai nessuna verifica!

Ah! Ovviamente devi comunque stare attento a quei marchi che hanno esteso la registrazione in Europa o in tutto il Mondo.

Quanto tempo serve per Registrare il marchio dopo il deposito?

I tempi di registrazione della domanda sono biblici in Italia!

Per iniziare ad usare il tuo nuovo marchio in teoria dovresti aspettare prima la pubblicazione sulle gazzette ufficiali, poi aspettare tre mesi e solo dopo poter iniziare ad utilizzarlo. Senza considerare che comunque chiunque ha almeno altri 5 anni per poter fare opposizione! Roba da pazzi!

Tempi inaccettabili per il Business.
Lo sai tu, Lo so io e Lo sa lo Stato!

Ovviamente se tutto fosse sempre così comune non esisterebbero più marchi!

Quindi se questa lettura sul mondo dei marchi registrati ti ha chiarito alcuni passaggi e ti senti impaurito o scoraggiato beh…tranquillizzati! È semplicemente la normalità.

Piccola digressione: Lo Stato chiede a noi di fare quello che lui non fa bene. Basta dire che i bilanci di qualunque istituto ministeriale sono in rosso da sempre e poi chiedono a noi imprenditori di pagare le tasse.

Vabbè…ma torniamo a bomba sui Marchi Registrati. Quello che devi sapere è che registrare un marchio non significa solo depositare VISUAL – NAMING (e TAGLINE).

Sapevi che potevi registrare anche suoni, forme e molto altro?

Bene a farne le spese questa volta è la LIDL che perde la costosa causa contro la LINDT per un coniglietto troppo simile.

Ribaltando la sentenza di primo grado, i giudici elvetici hanno messo fine a una querelle che dura da anni: ecco come e cosa succederà a milioni di bonbon pasquali.

 

Trovi qui l’articolo sul corriere della sera

Marchio registrato: Anche il “principe” Harry ha perso la causa!

Ecco un altro caso emblematico di grande personaggio che perde una causa per un marchio Simile.

Marchio Registrato: ecco il caso della maxi causa di Lamborghini

Qui pensavano di fare la trovata del secolo chiamare una paninoteca “Lamburghino”, usare come visual un Toro e come font lo stesso di Lamborghini.

È chiaro che il paninaro si è affidato a qualche “cugggino” o quale freelance con nulla esperienza. 200.000€ di danni non farebbero dormire nessuno.

Quindi se credevi che i super esperti ci sono solo nelle multinazionali dove un errore non viene mai commesso perché li ci sono quelli “studiati”, bhe… smettila!

MORALE: Come vedi sono cose che, nel mondo delle registrazioni dei marchi, succedono anche alle multinazionali.

Qualcosa che forse non sapevi sulla registrazione di un marchio

A seconda degli elementi che lo compongono è possibile inoltrare la domanda di registrazione di diversi tipo di marchi.

Ecco le seguenti tipologie di marchio:

  • marchio verbale, un marchio formato solo da parole;
  • marchio figurativo, un marchio che contiene la riproduzione di una figura (reale o di fantasia) da sola o insieme a una componente verbale (marchio misto);
  • marchio di forma o marchio tridimensionale, che protegge una forma tridimensionale, quando idonea a rendere il prodotto riconoscibile senza l’apposizione di un altro segno.

Oltre queste tipologie, che costituiscono le più diffuse, sono possibili anche i seguenti:

  • marchio sonoro, costituito esclusivamente da un suono o da una combinazione di suoni;
  • marchio di colore, che protegge una determinata tonalità cromatica;
  • marchio di movimento, caratterizzato da un cambiamento di posizione degli elementi del marchio;
  • marchio multimediale, è costituito dalla combinazione di immagine e di suono;
  • marchio a motivi ripetuti, ossia un segno caratterizzato dalla successione regolare di una serie di elementi (ad esempio una particolare trama o motivo grafico);
  • marchio di posizione, che tende a proteggere la posizione in cui viene apposto il marchio;
  • marchio olografico, costituito da elementi con caratteristiche olografiche.

I marchi sonori, di movimento, multimediale e olografico sono di recente introduzione nella disciplina nazionale.
L’UIBM provvederà, con apposite circolari esplicative, a fornire le informazioni necessarie per un corretto deposito.

Sul sito di Altalex trovate una guida corposa sull’argomento

Conclusione sulla registrazione di un marchio

Se vuoi fare l’imprenditore il tuo progetto ha bisogno di un marchio registrato.

Affidati a dei professionisti sia per la fase creativa sia per la fase legale per diminuire del 90% la possibilità che qualcuno possa farti opposizione, sapendo che “opposizione” non significa che hai perso una causa.

Andrea Leti

PS. Sarei curioso si sapere cosa succederebbe se si scatenasse BARILLA o MULINO BIANCO con tutte le mezze copie di biscotti e biscottini che è possibile vedere sul mercato.

PPS: La creazione di un marchio ha bisogno di tempo. Dedicagli il giusto tempo se vuoi ricevere i giusti benefici economici, di audience e di soddisfazione personale quando un giorno farai il cash-out vendendo tutto.