Dietro un grande successo c’è sempre un buon posizionamento.

A distanza di anni dalla loro uscita ho finalmente visto nell’arco di 4 mesi 2 film che mi hanno incuriosito “The Social Network” la storia di Facebook e “The founder” la storia di Mc Donald.

A mio avviso non sono due capolavori cinematrografici il vero spettacolo che mettono in mostra è il marketing velato che traspare dalla trama.

Perché?

Entrambi i film offrono un quadro molto chiaro sulle scelte strategiche che hanno permesso a entrambi di diventare dei colossi.

Fra i due però voglio parlare di quello più informatico: Facebook.

L’idea base di Facebook infatti, per quanto semplice e geniale non sarebbe stata assolutamente sufficiente da sola per trasformare un servizio di questo tipo in un successo.

Facebook non è affatto stato il primo social network, anzi, in giro nel mondo ce n’erano già diversi di Social Network. Persino a Bari l’istituto Scacchi aveva il suo social network “Skakki nostri” un vero e proprio social network riservato agli  studenti dell’istituto superiore poi aperto un pò a tutte le scuole di Bari. E questo molto prima di facebook ed era già molto famoso in città.

In rete stavano prosperando giganti come Friendster e MySpace e stava nascendo anche il social network sostenuto da Google IN Brasile: Orkut.

Infatti tornando con la mente indietro a cosa era Internet nel 2004, si nota che NON era affatto scontato che una idea di questo tipo avrebbe funzionato.  Tutti servizi che sono stati (ed ancora sono) grandi successi di massa, a quel tempo avevano già il sostegno di grandi investitori.

La concorrenza già allora poteva sembrare schiacciante se si pensa che Google era uno degli investitori.

Ma cosa ha permesso a Facebook di sbaragliare la concorrenza e diventare il social network per eccellenza ed il sito più visitato al mondo?

La risposta è: Il posizionamento + strategia intelligente.

Facebook all’inizio proprio come avveniva per l’istituto Scacchi a Bari non era affatto aperto a tutti, ma era rivolto unicamente alla realtà universitaria di Harvard, chi non era iscritto a quella prestigiosa università non aveva modo di accedere al social network.

Questa esclusività ha fatto dilagare il servizio dentro Harvard, a differenza degli altri social network, in Facebook gli studenti di quella università sapevano che dentro avrebbero trovato tutti i loro amici.

A quel punto pian piano Facebook ha iniziato ad espandersi in altre importanti università, stando ben attento a mantenere la propria aura di servizio esclusivo.

Un club esclusivo, chiuso e del quale chi era fuori voleva far parte.

Un’altra decisione che ha fatto la differenza è stata proprio come “evitare la concorrenza per poi distruggerla”.

Espandendosi in altre università, ve ne erano alcune che già avevano i loro social network: lì Facebook ha aspettato a proporsi, evitando di investire in un ambiente dove avrebbe fatto fatica ad affermarsi, ed ha puntato invece a tutte le università che non avevano un loro social network, conquistandole facilmente.

In tutti gli alberi i frutti che crescono più in basso sono i primi che bisogna raccogliere!
Proprio come nel business i risultati più semplici da raggiungere sono i primi da affrontare.

Una volta diventato IL social network universitario per eccellenza, la piccola concorrenza locale si è sciolta come il burro sulla piastra

Facebook poteva contare – oltre che su grandi numeri ed una reputazione di esclusività – su una grande “qualità di iscritti”.

Proprio l’alto valore percepito che aveva il far parte di quel club d’elite ha poi permesso a Facebook di fare il “boom” non appena sono state aperte le porte all’esterno.

Arrivati a quel punto le persone che erano dentro quel club erano quello che faceva la differenza.

Aver conquistato un pubblico come “mediamente più colto ed influente”, con dentro un pari numero di uomini e donne, dava un vantaggio enorme rispetto ad altri servizi che a quel tempo avevano fatto presa come i forum per esempio.

Il prodotto non è mai importante quanto il posizionamento.

Come puoi applicare questo insegnamento alla tua attività online ed offline?

Se hai una membership o una Masterclass quanto può aiutarti questa stategia?